A vele spiegate
Cazza la randa e tira su il fiocco, stromba, orza, chiudi con una gassa d'amante, pronti alla virata... niente paura, non siamo impazziti del tutto, questo è l'inizio dell'ultima avventura che ha visto partecipe alcuni novizi del nostro gruppo.
A febbraio nella posta elettronica dei capi clan è arrivato una lettera di invito ad un evento davvero interessante. Inizava così: "..Quando Thor Heyerdahl non venne creduto, decise di dimostrare personalmente che la Polinesia poteva essere raggiunta dall’ America. Fu così che costruì un’imbarcazione che era una copia perfetta di quelle indiane usate nel Sud America sin dalla preistoria, intraprendendo quello che sarebbe diventato famoso in tutto il nome come “la Spedizione del Kon-Tiki”.
Incuriositi ed affascinati, i nostri capi clan ci girarono la mail, ci parlarono di questo evento organizzato dal settore Agesci nautico e noi, bè non siamo riusciti a resistere: ci siamo iscritti in tre oltre alla capo fuoco ed al Maestro dei Novizi, e ci siamo dichiarati subito pronti a partire, ops.. a salpare!! Quindi che gioia quando ci è stato cimuniacto che il 18 giugno saremmo salpati dal porto di Giulianova per una due giorni di barca a vela.
Ma facciamo un passo indietro, in occasione del centenario dello scoutsimo nautico l'AGESCI ha deciso di organizzare una crociera, in
stile scout, in barca a vela lungo le coste del Mare Adriatico. La crociera ha avuto una durata di 12 giorni, divisa in tappe in cui ogni due giorni gli equipaggi delle due imbarcazioni coinvolte si sarebbero alternati al timone per sperimentare un momento di gioia ed impegno, riflessione ed essenzialità, e
soprattutto un nuovo modo di fare strada...il mare.
E nei due giorni di crociera abbiamo sperimentato tutto questo ed anche più: navigando con dei fantastici skipper, tutti scout, e ragazzi e capi di altri clan d'Italia,abbiamo vissuta la dimensione della vita comunitaria all'interno degli spazi angusti di un dieci metri, abbiamo celebrato una veglia sul mare, abbiamo incontrato gruppi scout dei paesi che toccavamo, che ci hanno accolto e condiviso con noi il pasto, che ci hanno fatto sentire a casa in ogni porto diverso, abbiamo conosciuto realtà di servizio esistenti sul territorio che visitavamo. Naturalmente abbiamo anche imparato qualcosa di tecnica di navigazione, non smettermo mai di ringraziare la pazienza degli skipper Stefano, Cecco, Camillo, e tutti gli altri che si sono alternati, che ci hanno illustrato i primi rudimenti di nautica, che con pazienza e gioia ci hanno insegnato a manovrare le nostre due bellissime "case sull'acqua" la Stella del Mare e la Umpappa.
Come dicevamo la nostra avventura è iniziata a Giulianova, siamo arrivati l asera del 17 giugno e subito siamo stati accolti dal gruppo scout di qui, che ci ha anche messo a disposizione la propria sede per la notte, e dall'equipaggio "uscente" che già in poche parole e brevi racconti della loro avventura in mare, ci hanno fatto presagire che quella che ci aspettava il giorno successivo sarebbe stata un'esperienza unica ed irripetibile. Il 18 mattina, ci siamo imbarcati: abbiamo prima conosciuto i nostri compagni di viaggio e le barche su cui avremmo trascorsi i due giorni successivi, poi subito una prima lezione sulla nomenclatura da usare in barca, dove non esistono corde ma cime, dove non c'è il destra e sinistra, ma dritta e manca, nè l'avanti e dietro, bensì prua e poppa, e i nomi delle vele, dei cavi, degli alberi...e poi la prima domanda fatidica: "sapete fare un gassa d'amante, un nodo savoia, un galloccia ed un parlato, vero??" Chi noi... ma certo che si... no... bè forse... uno o due...magari se prima mi fai rivedere un attimo... che pazienza che ci è voluta, con noi!! Ma gli skipper li abbiamo ben ripagati, perchè in pochi minuti non solo abbiamo ripassato i nodi principali che ci sarebbero serviti a bordo, ma nel corso della crociera siamo riusciti a farli anche, come ci ha chiesto Camillo, con una mano sola, ad occhi chiusi e dietro la schiena. Come non ci credete!!
E alla fine, si salpa... direzione Porto san Giorgio. Purtroppo la nostra prima giornata di navigazione non è stata "baciata dal vento", così le vele le abbiamo tirate su, ma solo per poco... alla fine ci è toccato navigare a motore, ma è andata comunque bene così, abbiamo avuto modo di fare altro, come imparare ad usare gli strumenti di bordo, il solcometro ed il profondimetro. Ci siamo alternati al timone e pian piano abbiamo preso confidenza con le onde e le manovre. E qualcuno si è rivelato più bravo in mare che sulla terra, al volante di una macchina!! Per il pranzo abbiamo fatto una sosta a San Benedetto del Tronto dove per la prima volta ci siamo cimentati con l'attracco in porto all'"inglese", cioè parallelamente alla banchina. A Porto san Giorgio le prime due sorprese: la prima una visita alla comunità di Capo d'Arco, nata qui nel natale del 1966 con un piccolo gruppo di tredici persone disabili e un giovane prete, don Franco Monterubbianesi, che decisero di cominciare proprio qui, in una vecchia villa abbandonata a Capodarco di Ferm, l'avventura di una vita in comune. Una comunità che oggi ha case in tutta Italia, in 14 città e 11 regioni, e di cui fanno parte centinaia di persone tra comunitari, ragazzi impegnati nel servizio civile, operatori sociali, volontari. Incontro toccante con gli operatori che ci hanno speigato il loro lavoro e la loro vita di comunità assieme ai disabili, ma soprattutto con questi ragazzi che ci hanno colpito con la loro voglia di vivere, di giocarsi, di lavorare e rendersi autonomi ed indipendenti. Poi ci hanno accompagnato al ricreatorio di Porto san Giorgio, dove il gruppo scout locale ci aveva organizzato una cena fantastica a base di pasta e carne alla brace. Tra riosate, chiacchiere ed un bellissimo fuoco di allegria la serata è volata, e proprio non ci andava di tornare il porto, sulle nostre barchette, ma la giornata successiva sarebbe satta davevro pesante così... tutti in cuccetta!!
Il giorno successivo lasciamo Porto San Giorgio per dirigerci verso Ancona. stavolta il tempo è fantastico, e quindi su tutte le vele, si naviga grazie al vento e non sono mancati nè i gridolini di gioa agli spruzzi del mare sulla faccia, nè le gare tra la Stella del Mare e la Umpappà, nè il lavoro di squadra per far sì che la barca seguisse correttamente la rotta e soprattutto non si capovolgesse (paura che ha attanagliato alcuni membri dell'equipaggio per tutta la crociera data la poca familiarità con il nuoto..). Divertente anche preparare il pranzo per tutti mentre la barca rollia e vira, in un'angusta ma efficiente cambusa e poi mangiare nel pozzetto, tutti insieme, tra gli spruzzi del mare ed il vento tra i capelli. Che giornata! E prima ch all'orizzonte apparisse la sagoma del porto di Ancona, abbiamo vissuto anche un'altra esperienza tipica della vita di mare: la burrasca! Va bè, magari si trattava solo di un temporale estivo, ma per noi "gente di terra" è stata comunque un'esperienza forte con le onde che si increspavano più del solito, il vento e le grosse gocce di pioggia che sferzavano il viso e la barca che si inclinava spesso "pericolosamente"!! Ma i nostri skipper erano troppo forti... così qualcuno, non si sa se per estrema fiducia o estrema stanchezza, sotto il diluvio è riuscito pure a dormire!
Al porto di Ancona ci attendevano una doccia calda ed alcuni capi che ci accompagnavano alla base nautica di Falconara dove gustavamo una splendida cena, avevamo modo di chiacchierare ancora un po' con i nostri compagni di viaggio e conoscere già qualcuno di quelli che avrebbe preso il nostro posto all'indomani. In riva al mare abbiamo fatto la nostra verifica, ci siamo ripromessi di fare ancora esperienze simili e di spingere il resto del nostro clan a vivere un'avventura in acqua. Poi in porto, per la nostra ultima notte a bordo, sulle cuccette, cullati dallo sciabordio delle onde e dal picchettio della pioggia sugli oblò, ci siamo addormentati sognando pirati, bucanieri, antichi veliri e moderne barche a vela.
Con tristezza il 20 mattina salutiamo gli skipper, un'ultimo sguardo alle barche in porto, e ci apprestiamo a tornare a casa. Che splendida Avventura!!