Gruppo Scout Roccasecca 1

Ad Assisi per il Francescout

 

 

Ad Assisi dal 1993, alcuni frati provenienti dallo scoutismo, propongono eventi di fede per Capi scout e per R/S. ecco cos’è il francescout.
Durante il triduo pasquale di quest'anno hanno proposto ai rover e alle scolte d'Italia, di "camminare" con loro per qualche giorno su temi come le schiavitù di oggi, la vita e naturalmente la via crucis, e la passione di Cristo, per riflettere, condividere, confrontarsi e festeggiare insieme anche il loro ventennale.
E il nostro clan, ovviamente, ha accettato con entusiasmo la proposta fatta da Nadia ed altre scolte di prendervi parte .

Così mercoledì 27 marzo 2013 nel tardo pomeriggio siamo partiti alla volta di Assisi, con tanta voglia di riempire il nostro zaino con nuove esperienze.
Nonostante il navigatore abbia provato a disorientarci, siamo riusciti a giungere in tarda notte il convento delle Suore Francescane Angeline, dove abbiamo potuto pernottare insieme ad altri gruppi Scout. La nostra vera avventura però, è iniziata il mattino seguente, quando recandoci nella tensostruttura, abbiamo conosciuto lo staff del Francescout, con il quale abbiamo cantato e pregato e discusso di temi attuali. Eravamo in tantissimi, 37 clan e oltre 500 rover e scolte provenienti da tutta la penisola.

Durante il pomeriggio, essendo ogni unità libera di organizzarsi autonomamente, ci siamo impegnati in attività preparate da noi su un confronto tra i voti francescani e i valori scout, affrontando come primo argomento la povertà, nella quale anche noi scout ci rispecchiamo quando parliamo ad esempio di essenzialità.
Essendoci poi altro tempo a nostra disposizione, i nostri capi hanno deciso di accompagnarci in un’escursione sulle orme di San Francesco, facendoci dapprima visitare l'Eremo delle carceri, dove San Francesco e i suoi seguaci si riunivano per meditare, e successivamente alla Chiesa di San Damiano, dove invece San Francesco due anni prima di morire vi compose il "Cantico Delle Creature";  c'è da aggiungere che durante questa nostra camminata sulle orme del frate siamo stati accompagnati da Sorella Acqua, la quale però, non ci ha impedito di ammirare questi luoghi in tutta la loro bellezza.

In serata abbiamo partecipato alla Messa in coena domini  celebrata da Don Alfio ed animata da Fra Manuel e la sua chitarra. Quando oramai la serata sembrava essere giunta al termine, ecco che invece avviene un nuovo inizio: una veglia rover itinerante per i vicoli di Assisi che culmina con la mia promessa, il momento in cui ho promesso di impegnarmi di essere fedele nei confronti dei valori scout e di "fare del mio meglio", e ho davvero iniziato ad intraprendere il mio cammino da scout. Ma la promessa è stato soltanto il primo evento della serata, poichè particolare attenzione merita il secondo momento della notte: la firma della carta di Clan.

Essendo entrata da poco in Noviziato non ho firmato io stessa, ma ho potuto ammirare "da fuori" la serietà con cui la comunità ha compiuto il gesto, davvero ammirevole di impegnarsi a rispettare quei principi e quelle regole che nei mesi scorsi il clan si è data dopo attente riflessioni e confronti.  Avreste dovuto vederle le loro facce, perchè quelle erano facce consapevoli di quello che stavano facendo, ed  è da ammirare perchè oggi sono poche le persone che sanno quello che fanno, ma soprattutto che ci credono!  

Il mattino seguente abbiamo partecipato alla liturgia penitenziale comunitaria e abbiamo avuto modo di visitare la Porziuncola, una piccola chiesa, attorno a cui venne costruita la grande Basilica di Santa Maria degli Angeli. La Porziuncola fu la terza chiesa riparata da san Francesco dopo la sua vocazione: mentre egli pregava di fronte al crocifisso di San Damiano sentì una voce che diceva: "va' e ripara la mia chiesa".  Poi abbiamo visitato anche il resto della Basilica e del museo, guidati da uno dei frati che ci ha raccontato tutta la storia della costruzione della Basilica, il restauro della Porziuncola e tanti altri episodi della vita di San Farncesco.

Anche durante il secondo pomeriggio abbiamo continuato con i raffronti tra i voti francescani e valori scout, abbiamo quindi parlato della castità in rapporto alla 10 legge scout, e poi dell'obbedienza, questa volta davanti la meravigliosa basilica di San Rufino, dove non abbiamo disdegnato neppure una partita a rugby. 

Prima di rientrare per le attività serali, abbiamo anche avuto modi di visitare il centro di Assisi, le varie chiese oltre quella di Santa Chiara e San Francesco,  le piazze, i vicoli ecc… Una volta tornati, abbiamo avuto un incontro di preghiera e riflessione sulla Via Crucis molto intenso. Innanzitutto la riflessione dei frati davvero bella, e poi i gesti, e alcune immagini del film “The Passion” che ci hanno toccato molto.
Una volta terminata l’adorazione, abbiamo iniziato a prepararci a quello che sarebbe accaduto il mattino: la partenza di Damiano.  In cerchio, mangiando un gelato, ho partecipato al mio primo “Ti ricordi” - che ho scoperto essere una simpatica  tradizione del clan, che la sera prima della cerimonia della partenza si riunisce per ricordare i momenti più belli, divertenti o forti che ha passato insieme a chi sta per salutare il clan.

E così giungiamo all’ultimo giorno di questa uscita ad  Assisi. Sveglia prestissimo, sistemati gli zaini ci spostiamo nel parco antistante la bellissima Santa Maria degli Angeli  dove inizia con un canto la cerimonia della partenza. Alcune letture, poi ognuno consegna un regalo a Damiano che dopo aver letto una lettera di saluto, accompagnato da un canto, saluta il clan e si incammina da solo per tornare a casa. 

E mentre lui si allontana, noi ci ricomponiamo per recarci per l'ultima volta nella tensostruttura, dove, prima di chiudere l’evento del Francescout, ascoltiamo alcune commoventi testimonianze: la prima di una giovane coppia e la seconda di una frate, i quali proprio nei momenti più bui delle loro vite, sono riusciti ad incontrare il Risorto. Sono state testimonianze toccanti, che forse ci hanno aiutato a riflettere sulla nostra fede, ma anche e soprattutto sul valore della nostra vita, alla quale spesso non diamo il valore che merita, sottovalutandola, non rendendoci conto invece di quanto abbiamo, di quanto siamo fortunati.
La nostra breve, ma intensa avventura si conclude così, dopo aver riempito il nostro zaino di nuove esperienze ed emozioni.  Auguro a tutti nella vita di partecipare ad un Francescout, perchè ne vale veramente la pena.

Jessica N.

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