Lettera della partenza 5

Una partenza per due ...

Ci siamo, un altro anno di attività si chiude, ed uno nuovo si apre. E quest'anno per il nostro Clan le due cose coincidono.

Dopo la Route Nazionale e di giorni fantastici vissuti con altri 30.000 scout, è  arrivato il momento di stringersi come comunità e salutare chi è pronto a "lasciarci" per continuare a camminare da solo sui sentieri della vita.
Eccoci allora di nuovo sulla strada, per un'uscita un po' speciale, quella che vedrà la partenza di Valentina e Roberta.

Siamo davanti al santuario di Canneto, qui anni fa  hanno iniziato il loro cammino nella branca RS, con la prima route di Clan e qui lo chiuderanno ... qualcuno lo chiamerebbe destino, altri coincidenza, in ogni caso è un bel modo di ripensare a tutti i momentio condivisi che ci hanno ri-portato fino a qui.

Nel fuoco del "ti ricordi" ripensiamo ai giochi, alle gaffe, ai canti, alle cadute epiche, alle riflessioni e  alle litigate, perchè in fondo anche quelle ci fanno crescere e cementano le amicizie.

Nella lunga notte di veglia poi qualche lacrima, tanti discorsi, sogni e progetti da condividere per un'ultima volta.
E alla fine all'alba, in una valle deserta dove si sente solo il rumore lontano di una cascata, alla fioca luce del sole nascente, accarezzati dal vento sottile è davvero "l'ora dell'addio".
E sulle note di questo canto scout Roberta e Valentina ci consegnano la loro lettera di saluto, ed in bicicletta, come avevano iniziato un dì, ci lasciano...

Ma in fondo sarà poi davvero l'ultima volta che ci vediamo? Le strade degli scout si sa, si rincontrano spesso ...  "ma noi ci rivedremo ancor... ci rivedremo un dì... arrivederci allor fratel, arrivederci sì..."

Canneto 27-28 settembre 2014

LETTERA DELLA PARTENZA di Valentina

Eccomi qui a scrivere la famosa lettera della partenza, la lettera del saluto alla mia comunità, la lettera del saluto ai miei anni passati, la lettera che esprime la mia scelta. Metà della mia vita si è immersa nello scoutismo e devo dire non con semplicità…pochi ricordano cosa ho dovuto fare per poter dire si allo scoutismo, inzia tutto per gioco ma nulla è per gioco, poiché quando meno te ne accorgi ti ritrovi coinvolto in qualcosa di così straordinariamente affascinante che non riesci più a distinguere chi sia tu e chi sia lo scout che interpreti. Ricordo l’odore del fuoco, del mio angolo di squadriglia, della pioggia la sera della mia promessa, del posto dove ho firmato la mia carta di clan, del mio primo servizio in una casa di riposo, dell’erba fresca dove ho dormito la mia prima sera all’agghiaccio, ricordo il buon profumo della mattina appena esci dalla tenda, ricordo le urla di Michela che mi hanno insegnato tanto, le lunghe chiacchierate di Paolo, le risate asmatiche di Franco, gli sguardi amici ed ebbene si ricordo anche quegli sguardi insopportabili che hanno sempre scatenato in me delle domande e ad ognuno di queste cose io dico grazie perché con ognuno di voi condivido qualcosa di bello o di brutto, con ognuno di voi condivido una risata, un urlo di gioia, un piatto di pasta caduto a terra dopo ore di cammino, condivido un pianto, la fatica della strada, condivido l’amore per lo scoutismo, la voglia di partire ed infine condivido la scelta.
Ed è questo il senso di tutto: la condivisione di una piccola o grande parte di me. Vi ringrazio per essere stati la molla che mi ha messo in discussione sia quando tra voi mi sono sentita a casa sia quando la nostra diversità mi ha fatto temere che non fosse possibile comprendersi davvero fino infondo. Ma poi ho capito come la diversità sia una meravigliosa risorsa e come io potevo e posso lavorare, migliorare nei modi con cui manifesto la persona che sono. Il ringraziamento va a coloro che mi hanno accolto in questo mondo e che mi abbiano convinta a dire si ad accettare la sfida. Senza questi presupposti forse ora non mi ritroverei a scrivere la mia lettera della partenza.                      

Voglio essere testimone nella mia vita, testimone dei valori che porto nel cuore perché è giusto condividere ciò che nasce e cresce dentro di noi perché il mondo ha bisogno di queste donne e di questi uomini pronti a sporcarsi le mani. Andate sempre avanti, non vi fermate, andate avanti con gli ostacoli e vi auguro di non fermarvi perché anche per un solo momento una vostra parola, una vostra attenzione un vostro sguardo potrà essere fondamentale per qualsiasi fratello scout.  
Ricordo la mia prima route dove confessai di aver  paura della strada, che ero terrorizzata dallo zaino che ci spezza ma ora mi accorgo dopo 5 anni di avere bisogno della strada perché è momento di incontro, di pace di rivelazione, di fatica ma soprattutto di soddisfazione e spero che ognuno di voi possa cogliere questo, spero che il vostro percorso si arricchisca di strada, di condivisione, di spirito di avventura e che la fede sia vostra sorella nei momenti di gioia e nei momenti più cupi.                            

Ho imparato in tutti questi anni a non dare mai nulla per scontato, ho imparato che nella  vita voglio meravigliarmi, che in questa vita voglio amare e non spendere neanche un minuto senza amore ed infine  ho imparato che davvero quando la strada non c’è inventala perché prima o poi ritroverai quella giusta. Non è affatto semplice rinchiudere tutti questi anni in 500 parole però oggi 28 settembre voglio confessarvi il mio amore per lo scoutismo e che proverò, attraverso il suo insegnamento, a trasmetterlo nel mondo che mi circonda perché non potrò mai voltare le spalle all’ esperienza più bella della mia vita perché sarebbe rinnegare la Valentina di oggi. Auguro a questa comunità di crescere negli anni e di fare tesoro di tutte queste esperienze perché è dall’errore che c’è lo stimolo per migliorare e vi auguro di fare cose grandi.     

Concludo facendo un augurio che mi ha sempre colpito e mi ha sempre riempito di gioia “fate della vostra vita un’opera d’arte”.
Buona strada
Valentina Alias Gazzella Sorridente

                                                              e naturalmente quella di Roberta .........

Cara comunità ,
finalmente ci siamo, il giorno per il quale mi sono preparata da tempo, che ho aspettato un po’ ansiosa ed un po’ malinconica, è oggi, è qui, è arrivato. La partenza, una cosa così difficile da capire.

Per arrivare alla partenza c’erano delle scelte da fare o così sentivo dire dai compagni di strada che mi hanno preceduta. Ma quali scelte? e come avrei capito quale sarebbe stata la scelta giusta? Ho sentito, spesso, parlare anche di uomo e di una donna della partenza. Un uomo che diventava tale dopo aver fatto una scelta? Nella mia testolina da novizia era tutto così contorto, strada, servizio, fede, comunità aaaaah e vedevo la mia partenza come una meta lontana, mooolto lontana…
Man mano, passo dopo passo, davanti ai miei occhi ho visto costruirsi qualcosa, tappa dopo tappa un sentiero e poi route dopo route una strada. Ed è proprio su questa strada che ho vissuto tante esperienze; amicizie, avventure, servizi ed eccola nel bel mezzo di questa strada, la mia scelta. Mi sembrava lontana ed ora è diventata quasi indispensabile, quasi una necessità. Ed arrivata a questo punto devi riguardarti indietro dove riesci a ricordare la tua prima tappa, la tua prima fiamma vinta, il tuo primo campo nazionale, il tuo primo fuoco, il tuo totem (Paolo perfetta letiziaaaa), il primo ciocco d’oro, la tua prima route, il primo servizio, fino ad arrivare ad oggi, dove ti rivedi nella donna della partenza. Questo lungo percorso mi ha resa diversa, mi ha fatto crescere, educata a dei valori sani genuini, concreti.

Inevitabilmente vedo i segni dello scoutismo nel mio essere, nelle mie azioni, nelle mie scelte. Responsabilità, umiltà, amore per l’umanità, amore per la natura, amore per il prossimo, senso del dovere, spiritualità, adattamento. Ho fatto della promessa il mio punto di partenza e della legge, la legge morale della mia vita.
Ci sono state delle cose, delle persone che inevitabilmente hanno contribuito alla mia crescita, e siete voi, comunità e capi. A volte non ci siamo capiti, a volte è stato difficile il nostro rapporto, ma ci sono state avventure che non dimenticherò mai. Con ognuno di voi ho un ricordo, con ognuno di voi ho condiviso un pezzo di strada, un po’ di pane, un po’ delle mie tristezze, un po’ delle mie mancanze, un po’ delle mie vittorie. Cari capi, porterò i vostri insegnamenti sempre con me, nel taccuino di strada della mia vita. Michela e Paolo, voi mi avete seguita da quando ero poco più di una bambina. Michela come una mamma e Paolo come un fratellone maggiore, mi avete guidata negli anni di reparto e pian piano lasciata andare negli anni del clan. Franco, molte delle riflessioni che mi hanno portato e fatto maturare questa scelta le devo a te che nel gioco hai sempre saputo darmi un insegnamento di vita.
Questa partenza non sancisce una fine, ma è solamente una delle tante scelte che la vita ci mette davanti, io oggi scelgo di essere una donna, scelgo di portare con me i valori che lo scautismo mi ha insegnato, per tutta la vita; nella società, sul lavoro, tra i miei amici, le persone dovranno riconoscere in me uno scout ed un cittadino del mondo perché ragazzi, semel scout semper scout.

Il distacco sarà difficile, termina oggi un’avventura durata 10 lunghissimi anni. Ma spero un giorno di poter indossare ancora un fazzolettone, nel mio futuro vedo dei pantaloncini di velluto blu e poi Franco dammi il tempo di finire gli studi da capo scout :)

Ragazzi ricavate dallo scoutismo tutti gli insegnamenti che esso può darvi. Impegnatevi nel capire la spiritualità della strada, la gioia del servizio, la sicurezza della comunità ed il senso di responsabilità nel diventare cittadini attivi, vi lascio questo come un augurio.

A tutti dico ancora grazie, buona strada che sia sempre una buona strada.
Roberta - RONDINE CHIACCHIERINA