Poeti in erba 5

Val Codera

Non c’è asfalto, non ci sono contrade,
non ci sono auto, non ci sono strade.
Lungo il tragitto per raggiungerti
tanta fatica solo per vederti.
Poche case, nessun rumore,
molto cammino e tanto dolore.
Accampati con tende sotto i tuoi faggi
ammirando lo spettacolo dei tuoi paesaggi.
Ripercorrendo i passi delle Aquile randagie
fuggite da soldati e da truppe malvagie.
Cascate si gettano dai versanti montani
osservando uccelli in volo lontani.
Prima o ultima valle che Dio ha creato
il tuo ricordo mi lascia senza fiato.

Dario P.